lunedì 16 gennaio 2017

RECENSIONE ~ Flower di Elizabeth Craft e Shea Olsen

Buon pomeriggio lettrici ♥
Oggi doppio post! Finalmente sono riuscita a trovare un po' di tempo libero per poter parlarvi di Flower, un libro che in pochissimo tempo ha scalato le vette delle classifiche mondiali ed è stato tradotto in ben 18 paesi. Un libro che ho letto per una challenge alla quale sto partecipando (che fatica organizzare le letture per tutte queste challenge xD).





FLOWER
E. Craft e S. Olsen

Votazione

INSUFFICIENTE

Genere, New Adult • Editore, Newton Compton • Collana Anagramma •  Pagine, 384 • Prezzo, 9,90€ (cartaceo) - 4,99€ (ebook)

In Libreria dal 03/01/2017

Charlotte vive con la nonna ed è una ragazza con la testa a posto: bravissima a scuola, lavora in un negozio di fiori per pagarsi gli studi. E molto concentrata e non ammette distrazioni, non esce di sera e non accetta inviti dai ragazzi. E ossessionata dal pensiero della madre e della sorella che pensa abbiano sprecato le loro vite alla continua rincorsa dell'amore e del sesso. Charlotte ha promesso a se stessa che non farà la loro fine, non perderà di vista i propri obiettivi per colpa dei ragazzi, per questo studia con estrema dedizione con l'obiettivo di essere ammessa a Stanford. Fino a che, un giorno, nel negozio entra un cliente strano, ombroso ma gentile, un tipo affascinante ed esigente e, all'apparenza, molto ricco. Charlotte fa quell'ultima vendita e all'ora di chiusura torna a casa sicura di non rivederlo mai più... Ma la mattina dopo le viene recapitato un mazzo di fiori bellissimi e costosissimi e scopre che il misterioso cliente si chiama Tate ed è la più famosa pop star del pianeta... e anche se tutto ciò che rappresenta quel ragazzo è distante anni luce dalla vita di Charlotte, la scintilla è scoccata e ora sarà difficile tornare indietro...





Vi dico la verità ragazze: non ho idea di come cominciare questa recensione. Sono così tanti i pensieri che mi frullano nella mente, che davvero non so da dove cominciare e come impostarla. Uno dei pensieri più ricorrenti è: PERCHÈ? Perché ho comprato questo libro? Perché ho sprecato dieci euro con i quali avrei potuto comprare libri molto più belli?
Ve lo dico io perché: purtroppo ho una grave malattia, quando vedo un libro con una copertina stupenda non riesco a resistere e lo compro. Lo compro senza nemmeno leggere la trama. E si da il caso che abbia fatto così anche per questo libro. E lo so, lo so che l'abito non fa il monaco, che non bisogna mai giudicare un libro dalla sua copertina, ma come si poteva resistere al non avere nella propria libreria un libro così bello?
Così l'ho comprato e l'ho divorato nel giro di pochissimi giorni, giusto per completare l'obiettivo di una challenge. Risultato? Una delusione totale.

Un bestseller internazionale.
Tradotto in 18 paesi.
Romanticissimo, travolgente, un romanzo unico.

Queste sono le frasi riportate in quarta di copertina.
Romanticissimo... travolgente... un romanzo unico.
Ma di dove???

Ma andiamo con ordine.
La prima cosa che mi ha indubbiamente deluso è la trama. Protagonisti del romanzo sono Charlotte Reed e Tate Collins.
Charlotte ha 18 anni e frequenta il liceo in un quartiere di Holliwood. Vive con la nonna (una signora che avrà si e no una cinquantina d'anni, ma comunque viene considerata come "la vecchia" della situazione) e la sorella Mia, poco più grande di lei e con un figlio a carico.
È la classica ragazza che si impegna al liceo per poter entrare in una delle Università più prestigiose d'America e che non sarà mai come le reginette della scuola. Per poter permettersi gli studi universitari lavora part-time in un negozio di fiori.
Ha 18 anni, ma non ha mai avuto un ragazzo. Non perché sia brutta o troppo secchiona, semplicemente si è imposta un obiettivo, ha programmato la sua vita come se fosse un enorme progetto nel quale i ragazzi sono esclusi. Categoricamente.
E qui il primo intoppo. La prima cosa che mi ha fatto storcere il naso pensando "no, qui c'è qualcosa che non va, questo libro sembra un'enorme assurdità". E sto parlando proprio del perché i ragazzi siano così tanto temuti dalla nostra cara Charlotte: le donne della sua famiglia, sua nonna, sua madre e infine sua sorella, sono rimaste incinte quando erano ancora adolescenti,
io ho già battuto le previsioni soltanto facendo in modo di arrivare al mio diciottesimo compleanno senza un figlio al seguito.
Questo romanzo, fin dalla prima pagina, dà una visione distorta dell'amore: l'amore distrugge. Non innamorarti o non concluderai nulla nella tua vita. Non innamorati o finirai col soffrire. Non innamorarti o ti pentirai delle tue scelte. Non innamorarti o non potrai laurearti.
Insomma, se ti innamori la tua vita sarà colpita solo da negatività e da una serie di sfortunate circostanze che ti porteranno alla rovina.

Avevo dodici anni quando mi feci quella promessa. Fu lo stesso anno in cui morì mia madre. Lei era sempre stata incosciente. Impulsiva. Ogni volta che un nuovo fidanzato entrava nella sua vita, abbandonava me e mia sorella Mia. Avevo visto mia madre innamorarsi così spesso... Era come se lo volesse disperatamente, come se stesse soffocando e quella fosse la sua aria. Ci ha lasciato per prendere un'ultima boccata, e alla fine l'amore l'ha uccisa. 

Siamo seri, ragazze? Ho davvero letto questo pezzo? Incipit del libro, per giunta. Ok, forse sarò un incredibile romanticona, una ragazza che mette l'amore al primo posto per ottenere la felicità nella vita, ma da quando avere una storia d'amore significa rovinarsi per sempre?
Da quando una storia d'amore significa automaticamente abbandonare i propri figli? Quelle sono le scelte sbagliate di una madre egoista, non di una madre innamorata.
Qualsiasi persona abbastanza motivata può benissimo avere una relazione amorosa e, contemporaneamente, studiare, fare carriera, costruirsi una famiglia. Se l'amore ti distrae a tal punto da rovinarti la vita, evidentemente quella che hai è una relazione malata e tu sei una persona fragile che si lascia trasportare dagli eventi.

Ma tralasciamo questo punto - che mi fa seriamente incazzare come una bestia - e andiamo avanti.
Un giorno - tipo a pagina cinque del romanzo - il meraviglioso equilibrio di Charlotte viene rotto da un bellissimo ragazzo che entra nel negozio per comprare dei fiori.
Ed ecco che Charlotte inizia a sentirsi completamente attratta da questo ragazzo, come se fosse il primo che vede in tutta la sua vita. Le visitine serali del ragazzo continuano per circa una settimana, le manda addirittura un mazzo di fiori a scuola, fino a quando una sera non le chiede di uscire.
E tutto ad un tratto, come se Charlotte dimenticasse quello che è il suo valore principale, dice di sì. La stessa Charlotte che per tutta la sua vita ha giurato a se stessa di non innamorarsi di nessuno, cede ed esce col primo sconosciuto che si mostra carino e gentile con lei.
Ora, voi potreste dirmi "ma l'amore è così, ti colpisce all'improvviso e tu non puoi far altro che cedervi", e io vi darei totalmente ragione. Ma tu, scrittrice di un libro, non puoi affrontare tutto questo nel giro di poche pagine. Perché per Charlotte è un grande passo, uscire con un ragazzo significa per lei stravolgere i suoi pensieri di una vita e credo che questo richieda un esame psicologico più profondo, non quattro paginette di "quei capelli, quel corpo...il suo atteggiamento", "gli dico sì così mi lascia in pace". No. Non funziona così.

Ma andiamo avanti, ancora una volta.

Il bello arriva quando Charlotte scopre che questo ragazzo non è altro che Tate Collins, la più grande pop-star del momento. E qui, ragazze mie, mi sono fatta grosse risate. Perché Charlotte è così distaccata dalla vita reale, così immersa nel suo progetto che nemmeno lo riconosce. E sarà sicuramente una cosa normale, ma cavolo! Se è la più grande pop-star del momento, di fama mondiale, l'avrai visto sicuramente da qualche parte. Ma sorvoliamo su questo punto, che non è fondamentale ai fini della scarsa riuscita del romanzo.
Vi lascio immaginare come procede il romanzo: Charlotte e Tate si innamorano. Ma il ragazzo ha un grande segreto che lo porta a procedere molto lentamente con Charlotte, al punto da non baciarla nemmeno per intere settimane.
Certo. Perché è normalissimo che sei innamorato di una ragazza e non la baci nemmeno perché "vuoi fare le cose con calma". Ma va beh, questo purtroppo deriva dal carattere del personaggio.
Vi dico solo che un personaggio così piatto non lo incontravo dai tempi di Fallen. È un cretino, un maniaco del controllo, un viziato che vuole solo ciò che lo fa stare bene. Dove, come e quando dice lui. Nella relazione con Charlotte, lui decide, lei esegue. E la Newton Compton ha avuto il coraggio di scrivere sulla quarta di copertina: impossibile non innamorarsi di Tate, garantito.
Ma dove-come-quando-perché? Perché mi dovrei innamorare di un personaggio come lui?
Comunque.
Il grande segreto di Tate lo aveva portato ad allontanarsi dal palco e dalla musica in generale per un anno intero e, finalmente, grazie a Charlotte riprende in mano la chitarra e ricomincia a scrivere. Perché lei è la sua musa.
Sento aria di un enorme, grandissimo, cliché.

La ciliegina sulla torta è il momento in cui Tate - dopo aver inciso un nuovo album ed essere tornato sulla cresta dell'onda - comunica a Charlotte che deve andare in tour per un anno intero. E lei, per tutta risposta, decide di posticipare Stanford di un anno per seguire lui in tournée. E Tate cosa fa? La lascia, perché è giusto che lei segua i suoi sogni, che porti avanti il suo "progetto di vita". E Charlotte, giustamente, soffre, si dispera, perché è lei a decidere cosa fare nella sua vita. E lei che decide se andare all'università o seguire il suo cuore.
Ora. Tralasciamo un attimo l'ennesimo cliché e soffermiamoci su Charlotte. È davvero la stessa ragazza che parlava all'inizio del libro? Questa, ragazze mie, non è evoluzione del personaggio. Questa è totale mancanza di padronanza del personaggio. Perché una persona non può cambiare così tanto nel giro di mezzo libro. Capisco che è innamorata, capisco che l'amore fa fare le pazzie, ma ripeto: se sei una ragazza con degli obiettivi, se sei motivata, l'amore non ti ferma.
A me Charlotte non sembra una ragazza motivata, a me sembra una grandissima stupida, che continua ad andare dietro ad un ragazzo del quale è innamorata persa, disposta a buttare il suo futuro per quello stesso ragazzo che l'ha fatta soffrire parecchie volte, spezzandole il cuore. Disposta a buttare il suo futuro perché neanche lei crede molto in quello che si è prefissata. Sono solo degli obiettivi a lungo termine per distrarsi dalla sua più grande paura: l'amore.

Insomma ragazze, questo libro mi ha davvero delusa. I protagonisti sono così piatti e stereotipati da fare male. Sembra la sceneggiatura di un film per dodicenni, non un romanzo d'amore. Per non parlare poi del finale. Nell'ultimo capitolo il personaggio di Charlotte stava riprendendo qualche punto, ma poi è crollato tutto in un finale totalmente inaspettato e così banale da far paura. Insomma, delusione. Delusione. E ancora delusione.
Il che è anche un peccato, perché lo stile di scrittura è proprio bello e questo mi fa pensare - e da ciò che ho letto su GR ho visto che non sono stata l'unica - che una delle autrici abbia scritto il romanzo, mentre l'altra l'abbia solo ideato. Perché mi rifiuto di credere che una persona che scrive in quel modo, riesca a partorire un romanzo così scarso, vuoto, privo di originalità.
È proprio vero quando si dice che il 20% della riuscita di un romanzo è dovuta alla bravura dell'autore (autrici, in questo caso) e il restante 80% è puro marketing, perché senza un buon marketing, senza un grande editore alle spalle, questo libro sarebbe rimasto nel dimenticatoio. E mi dispiace, mi dispiace moltissimo per tutti quei libri che meritano davvero e che non riescono a trovare un editore che riesca a lanciarli, quando poi in libreria si trovano libri del genere.


E con questo chiudo, ho già scritto abbastanza e spero di non avervi annoiate. Spero che la recensione sia stata di vostro gradimento e mi piacerebbe sentire i parere di tutte quelle, tra voi, che l'hanno già letto. Cosa ne pensate? Avete avuto le mie stesse sensazioni o il libro vi è piaciuto? E se così fosse, cosa avete apprezzato del romanzo?

Un bacione,
la vostra


8 commenti:

  1. Cavoli, non pensavo potesse essere così pessimo!

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    1. Forse per altre non è poi così pessimo, ma per me - che sono abituata a ben altro - è stato davvero pessimo.
      C'è di buono che la lettura almeno è scorrevole, così sono riuscita a finirlo in un paio di giorni.

      Grazie per il commento :)
      Un bacio,
      Alba ♥

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  2. Io continuo a pensare che il finale è completamente sbagliato.

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    1. Già, lo penso anche io! Non doveva finire così. Fosse finito due pagine prima era meglio (non so se mi spiego, ma non vorrei dirlo esplicitamente, per non rovinarlo a chi lo deve ancora leggerlo).

      Grazie per il commento :)

      Un bacione,
      Alba ♥

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  3. No, vabbè... io non ero minimamente attratta da Flower. Il mio sesto senso lo sapeva che era solo fumo e niente arrossto, e a leggere le recensioni, compresa la tua, avevo ragione. Bah, mi sono risparmiata 10 euro e un saccon di smadonnamenti XD

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    1. Eh sì, hai fatto proprio bene! Ahahah
      Io purtroppo mi sono lasciata ingannare dalla copertina xD Non succederà mai più!

      Un bacione cara
      Alba ♥

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  4. Ahahahah sto ancora ridendo, giuro! Ho letto diverse recensioni negative su questo romanzo ma la tua le batte tutte. Io voglio leggerlo solo per odiare i protagonisti.
    Questo è il classico esempio di come veniamo ingannati dalle CE a comprare libri con tali promesse. Bleah!

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    1. Ahahah beh, almeno è servito a far ridere voi! xD
      Comunque sì, credo che in questo caso era vitale per le CE promuovere questo romanzo in tal modo, o nessuno lo avrebbe comprato. Così invece ci siamo cascate tutte (o quasi xD)

      Un bacione,
      Alba ♥

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